Uomini e donne per e con la Federazione

In questa sede desideriamo presentarvi le personalità che gestiscono la Federazione Raiffeisen, vi collaborano o lavorano a stretto contatto, svolgendo svariate funzioni al suo interno.
Gli intervistati vi racconteranno la loro attività all’interno della Federazione, ma non solo. Queste pagine saranno costantemente aggiornate con nuovi contributi, quindi tornate spesso a trovarci.


Gloria Dolliana

Back Office Assistenza Soci

Da maggio 2019 lavora presso la Federazione Raiffeisen a Bolzano, ci svela gli aspetti che ama di più del suo lavoro.

Ti sei già ambientata?

Sì, molto più rapidamente di quanto avrei immaginato, tanto che oggi non riesco neppure a pensare di aver lavorato altrove. Devo riconoscere che sono stata molto agevolata dall’ambiente e dalla disponibilità dei colleghi mentre, dal punto di vista prettamente lavorativo, è stato un vero e proprio salto nel buio.

Quali esperienze hai apportato a questa nuova attività?

Dal 2005 al 2018 ho collaborato alla segreteria di direzione di Pensplan, dove mi sono occupata di diversi ambiti, dalla gestione dell’ufficio e delle assenze fino al compliance, apprendendo il necessario know-how in materia giuridico-economica, ma anche la flessibilità e la capacità di lavorare sotto pressione. In questo periodo ho anche superato il timore reverenziale nei confronti di superiori, dirigenti o alti funzionari politici: tutto ciò mi è di aiuto per la mia attività alla Federazione, anche se qui ho poco a che fare con le istituzioni.

Quindi, non hai paura a rapportarti con gli estranei? 

Essere liberi da questo tipo di timori durante l’attività quotidiana, sia nel contatto telefonico che dal vivo, rende tutto più semplice: per una persona timida o insicura, è più difficile ottenere delle risposte. A me riesce facile comunicare e questo è anche uno dei motivi per cui sono riuscita ad ambientarmi bene anche qui.

Quali sono i cardini della tua attività?

Pur essendo ancora nella fase di apprendimento, il mio compito principale consiste nell’offrire supporto al responsabile dell’area, alleggerendogli il lavoro e coordinando gli appuntamenti per lui e gli altri colleghi del reparto. Inoltre, organizzo le riunioni dei comitati di coordinamento delle cooperative sociali e agricole, occupandomi di inviti, documenti e presentazioni, e mi faccio carico delle attività di follow-up. Ciò vale anche per gli incontri dei collaboratori, che si tengono ogni 14 giorni.
In più, revisiono i testi dei miei colleghi, prima che siano inviati ai clienti, predispongo le offerte, mi occupo di conteggi e, ogni tanto, anche delle scadenze. A questo si aggiungono le mansioni che vado a cercarmi da sola, come il restyling del sito internet e delle brochure, ma anche la protezione dei dati, un altro tema importante che investe il nostro reparto.
Spesso mi viene chiesto di fare traduzioni in italiano: anche se la mia madrelingua è il tedesco, per anni ho parlato quasi esclusivamente in italiano durante la mia attività precedente, e quindi mi riesce abbastanza bene, tanto che mi arrivano richieste anche da altri reparti.
Complessivamente la mia attività è molto varia.

Qual è la maggiore sfida che devi affrontare?

La complessità della struttura organizzativa, dei processi e delle competenze, quindi sapere esattamente quando, come e a chi rivolgersi, ma anche mantenere il controllo delle numerose banche dati. Un aspetto a cui devo ancora abituarmi è la continua presenza al telefono, che qui viene gestito con una certa rigidità nella deviazione delle chiamate. 

Quali sono gli aspetti che ti stanno più a cuore e ti appassionano di più?

Ciò che davvero mi piace è il contatto diretto con le persone delle cooperative e la varietà dei temi trattati. Sono molto contenta quando ricevo dei feedback per il mio lavoro, una situazione per me nuova. I soci delle cooperative di produzione e di servizi sono persone “reali”, con i piedi per terra. Prima, invece, avevo a che fare prevalentemente con uffici, politici e funzionari, che fanno parte di un universo molto meno concreto.

Che cosa ti riempie di orgoglio della tua attività, finora?

In realtà, in breve tempo sono accadute molte cose, ma per il futuro spero ci sia presto l’occasione di concretizzare i vari temi. Inoltre, il 1° gennaio sono stata cooptata nel comitato aziendale: anche questa è una grossa sfida, essendo di gran lunga la più giovane per anzianità di servizio. Quindi mi farò carico di un nuovo avvincente compito.

Hai un motto a cui ti ispiri?

L’inattività è una parola assente dal mio vocabolario: al contrario, amo essere molto dinamica e apportare il mio contributo concreto, un atteggiamento che mi appartiene da sempre. Sono convinta che, in caso d’insoddisfazione, bisogna trovare il coraggio di cambiare qualcosa nella propria vita.
Che cosa fai per bilanciare gli impegni lavorativi?
Amo praticare sport e sono sempre in montagna, sia in estate che in inverno. Lo sci, lo sci escursionismo e l’alpinismo sono passioni che mi aiutano a liberare la mente e rilassarmi. Sono anche molto estroversa e, per questo, mi piace passare del tempo con amici, colleghi e altre persone simpatiche.

Ti ringraziamo per l’interessante colloquio!