FAQ, le domande più frequenti

a) Chi può diventare socio?

Le cooperative si attengono al cosiddetto “principio delle porte aperte”, per cui la cerchia dei soci può essere ampliata in qualunque momento, a condizione che siano soddisfatti i requisiti stabiliti dallo statuto e il socio, che può essere una persona fisica o giuridica, dia il proprio contributo al raggiungimento dello scopo sociale.

b) Come avviene l’accoglimento di un socio?

La persona interessata deve presentare una domanda di adesione al direttivo della cooperativa, la quale evade la richiesta e approva (o declina) l’accoglimento. In caso di esito positivo, il socio viene invitato a versare la quota associativa; quindi è registrato nel libro dei soci, dove vengono riportare le sue generalità, oltre alla data di adesione.

c) A quanto ammonta la quota associativa?

La quota associativa minima è fissata per legge in 25 euro. La sua entità precisa può essere liberamente definita mediante annotazione nell’atto costitutivo, ma anche in via successiva con delibera dell’assemblea generale.

d) Quali vantaggi comporta l’adesione?

I soci partecipano a tutti i benefici economici legati alla cooperativa e, attraverso l’esercizio del diritto di voto attivo e passivo, contribuiscono a determinarne le sorti. Gli altri diritti dei soci sono stabiliti nello statuto della società.

e) I soci rispondono con il loro patrimonio personale?

Nelle società cooperative a responsabilità limitata, la responsabilità dei soci è circoscritta alla quota associativa sottoscritta, se ciò è stato previsto dallo statuto.

f) Che cosa avviene in caso di fuoriuscita di un socio?

Ogni socio ha il diritto di esercitare in qualunque momento il recesso, nel rispetto del termine di preavviso previsto dallo statuto. La sua fuoriuscita dev’essere preceduta da una comunicazione, effettuata mediante lettera raccomandata indirizzata al consiglio direttivo, anche senza indicazione delle motivazioni. Il recesso ha effetto tre mesi dopo la conclusione dell’esercizio corrente.

In linea di principio, il decesso di un socio comporta automaticamente l’estinzione della sua adesione, che non è trasferita automaticamente agli eredi, salvo se diversamente disposto dallo statuto, come accade nelle cooperative agricole. 

g) I dividendi della cooperativa possono essere distribuiti?

No, ai soci non posso essere distribuiti dividendi. In base al codice civile, almeno il 30 percento dell’utile netto dev’essere destinato alle riserve di legge e un ulteriore 3 percento accantonato nel fondo mutualistico, finalizzato alla promozione del cooperativismo.

h) Cos’accade allo scioglimento della società?

In seguito all’estinzione di tutti i debiti e alla restituzione delle quote associative ai soci, il capitale residuo è destinato al fondo mutualistico per la promozione e lo sviluppo del cooperativismo.

i) Quanto dura in carica il consiglio d’amministrazione?

La durata del consiglio d’amministrazione è fissata per legge in 3 anni.