Indipendenza dell’attività di revisione

Tutti i compiti connessi con l’attività di vigilanza delle società cooperative aderenti alla Federazione Raiffeisen vengono portati a termine in piena autonomia, con senso di responsabilità e in assenza di vincoli professionali.

Piena autonomia

L’indipendenza dell’attività di revisione e del controllo contabile, prevista dalla legge regionale n. 5/2008 (art. 9 comma 1, lett. f), è stata regolamentata attraverso un’integrazione dello statuto. L’articolo 32 bis stabilisce, infatti, che nell’esercizio della propria attività di controllo, il direttore della revisione e i revisori non sono soggetti a direttive né da parte del direttore generale, né del consiglio d’amministrazione o del collegio sindacale. Questa disposizione è conforme alle indicazioni riportate nel “Considerando 11” della direttiva UE 2006/43 del 17 maggio 2006.

Il governo italiano, con decreto del 22 gennaio 2010, ha recepito la direttiva sulle revisioni (pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 23 marzo 2010), senza peraltro richiamare espressamente la particolarità degli enti di revisione cooperativi, cosa invece avvenuta nella legislazione tedesca e austriaca.