Indipendenza dell’attività di revisione

L‘indipendenza della revisione e della revisione legale prescritta dalla legge regionale (art. 9, primo comma, punto f) è stata disciplinata attraverso una corrispondente integrazione dello statuto. L’articolo 32bis dello statuto stabilisce quindi che, nello svolgimento della loro attività di revisione, il direttore della revisione e i revisori non sono soggetti né alle direttive della direzione generale, né a quelle dei consiglieri e dei sindaci della Federazione Cooperative Raiffeisen.

Tale disposizione è in perfetta sintonia con quanto riportato nel “considerando 11“ della direttiva dell’Unione Europea n. 2006/43 del 17 maggio 2006 relativa ai revisori. Con il decreto legislativo n. 39 del 27 gennaio 2010, in Italia sono state introdotte, con un ritardo di due anni, le norme in materia della revisione legale ai sensi della direttiva UE n. 2006/43.

Per l’applicazione operativa della maggior parte delle norme dello stesso decreto legislativo è, tuttavia, ancora necessaria una serie di norme di attuazione. Questo decreto legislativo non ha tenuto conto di quanto prescritto nel “considerando 11“ della direttiva comunitaria, cosicché, secondo il parere di rinomati esperti di diritto, in questo caso valgono le disposizioni della legge regionale, dato che nel campo della vigilanza sulle cooperative alla Regione è attribuita competenza primaria.


Nel “considerando 11” della citata direttiva UE riporta, tra l’altro, che „qualora ad una cooperativa sia richiesto o consentito, in base alla normativa nazionale, di essere socio di un ente che effettua revisioni, un soggetto terzo oggettivo, esperto e informato non potrà giungere alla conclusione che il rapporto di partecipazione possa compromettere l'indipendenza dei revisori legali, a condizione che, quando l'ente di revisione effettua la revisione legale di uno dei suoi soci, venga applicato il principio d'indipendenza ai revisori che effettuano la revisione e alle persone che potrebbero essere in grado di influenzare i revisori stessi“.


Questo stato di fatto sussiste nel caso della direzione di revisione della Federazione Cooperative Raiffeisen, cosicché anche in mancanza di una specifica indicazione nel decreto legislativo deve essere applicata in ogni caso la legge regionale, dato che in questo punto corrisponde esattamente alla direttiva comunitaria. Per il resto, in Austria e in Germania questa direttiva UE è già stata attuata da anni, e tutte le associazioni di rappresentanza sono autorizzate ad effettuare, attraverso i propri revisori, la revisione legale presso le loro cooperative associate.