News

ICI: possibile la riclassificazione dei fabbricati rurali

Per ottenere l’esenzione dall’ICI, è possibile chiedere la riclassificazione dei fabbricati aziendali delle cooperative alla categoria D/10.

In base a un pronunciamento della Corte di Cassazione, l’esenzione dall’ICI spetta solo agli edifici iscritti al catasto come “rurali”. Tuttavia, oggi è possibile una riclassificazione dei fabbricati che, fino ad ora, non godevano dell’esonero.

La decisione della Corte di Cassazione stabilisce che non sono soggetti all’ICI solo gli edifici iscritti al catasto alla categoria dei fabbricati rurali (A/6 per edifici residenziali o D/10 per quelli connessi alle attività aziendali).

Necessaria la riclassificazione
Alcune cooperative agricole, dopo aver eseguito lavori di ristrutturazione, hanno iscritto i propri fabbricati aziendali nella categoria catastale D/10 e, in seguito alla nuova interpretazione, godono già dell’esenzione dall’ICI. Per le cooperative i cui fabbricati aziendali si trovino ancora nelle categorie D/1, D/7 o D/8, è necessaria pertanto la conversione alla categoria D/10, al fine di ottenere l’esonero.

Apposito modulo
Poiché sono attese numerose richieste, i competenti uffici provinciali hanno istituito una procedura semplificata, che prevede il passaggio di categoria senza il ricalcolo della rendita catastale. In tal modo si dovrebbero evitare ritardi, riducendo così gli oneri a carico dei contribuenti. In presenza di tutti i requisiti, le cooperative agricole possono richiedere la conversione del fabbricato aziendale (categoria D) alla categoria catastale D/10 per mezzo di un apposito modulo, che dovrà essere trasmesso all’ufficio catastale territorialmente competente.

Determinante la destinazione d’uso

Nella richiesta dev’essere specificata l’effettiva destinazione del fabbricato, ovvero magazzinaggio di frutta e/o verdura, cernita, lavorazione, imballaggio e commercializzazione di prodotti agricoli. In base alle informazioni fornite dall’ufficio del catasto, non è necessario allegare documenti alla domanda. Il reparto diritto tributario della Federazione Cooperative Raiffeisen ha fornito alle cooperative aderenti precise istruzioni per mezzo di una circolare.

vai all'archivio