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Le cooperative sono il motore di una regione

Numerose le presenze dall’Italia e dall’estero al convegno dell’IGA.

In occasione del convegno di metà novembre sul tema “Le cooperative sono il motore delle zone rurali”, l’Istituto internazionale di ricerca cooperativa dell’arco alpino (IGA) ha analizzato il ruolo e il significato di questa forma imprenditoriale, evidenziandone l’importanza e l’attualità.

“Ho un sogno che desidero realizzare insieme a voi, perché presenta vantaggi per tutti”, ha svelato David Zwilling durante la sua relazione. Il campione del mondo di discesa libera del 1974, a conclusione della sua carriera sportiva, è diventato un esperto di progetti regionali, presentandone uno presso la Kurhaus di Merano.

Incentivazione regionale
Per promuovere in modo efficace l’economia regionale, Zwilling ha sviluppato un modello che prevede la contemporanea collaborazione di tre regioni, che offrono i loro prodotti e servizi globalmente e li commercializzano a livello regionale. Ogni interessato può diventare socio di questa cooperativa regionale con un bacino d’utenza di massimo 40.000 abitanti: coloro che nella regione comprano un prodotto o fanno ricorso a un servizio ricevono un bonus da spendere nella loro zona di residenza. Nell’anno a venire, Zwilling vuole mettere in pratica il suo progetto nelle valli Lammer, Kamp e Pitz; l’Alto Adige potrebbe essere il prossimo.

Importante valore aggiunto
“La forma imprenditoriale cooperativa non è un modello di fine serie”, ha osservato Georg Lun dell’Istituto di ricerca economica della Camera di Commercio di Bolzano, dopo aver quantificato e qualificato “il valore aggiunto delle cooperative all’interno delle regioni”. Mentre le cooperative ricoprono soltanto l’1% del valore aggiunto in Baviera e il 2% in Tirolo, in Alto Adige raggiungono un considerevole 6%, come ha riferito Lun.

Rispettare il diritto dei cartelli
Waldemar Jud, Professore di diritto aziendale ed economico presso l’Università di Graz, ha illustrato le “condizioni generali indispensabili nel diritto alla concorrenza”. Le cooperative formano un’unione che racchiude una cooperazione duratura: “Essendo escluse dal diritto antitrust, sono possibili limitazioni della concorrenza”, ha affermato Jud. Al Parlamento europeo, c’è chi vorrebbe abolire questo privilegio cooperativistico, considerato un travisamento competitivo, ma al momento questa richiesta ha poche possibilità di concretizzarsi.

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