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La Regione promuove l’educazione e l’assistenza

Nuovi accenti sulla previdenza complementare da parte della Regione

Garantire sicurezza e benessere alle persone anziane è l’obiettivo del progetto sulla previdenza complementare della Regione Trentino-Alto Adige. Attraverso il Centrum PensPlan vengono, infatti, proposti diversi fondi assistenziali e previdenziali a carattere regionale, attraverso cui i cittadini possono costruirsi un secondo “pilastro”, accanto a quello della tradizionale pensione pubblica.

“Al centro del progetto PensPlan c’è il benessere dei soci del fondo previdenziale complementare”, spiega Martha Stocker, Assessora regionale alla previdenza complementare. In quest’ambito assumono particolare rilievo le misure di carattere sociale e le garanzie offerte dalla Regione ai singoli iscritti al fondo.
“In questo modo, vengono garantiti non solo la tutela del capitale maturato nei due anni precedenti il pensionamento e il sostegno attraverso il pagamento dei contributi in caso di difficoltà economiche, bensì anche interessanti prestazioni a persone dedite all’assistenza e all’educazione”, prosegue la Stocker.

Fondo di previdenza complementare
Tutti coloro che si occupano dell’educazione dei bambini e dell’assistenza di familiari, in prevalenza donne, possono approfittare della Legge regionale “Pacchetto famiglia e previdenza sociale”, purché iscritti a un fondo di previdenza complementare regionale.

Contributi fino a 500 euro
“Queste persone saranno sostenute fino a un massimo di 10 anni con contributi che, in base alla situazione economica e al nucleo familiare del richiedente, si aggirano tra il 30 e il 50 percento dell’importo volontariamente versato, fino a un massimo di 500 euro”, sottolinea ancora l’Assessora. Ciò è da considerarsi come alternativa alle sovvenzioni a favore della prosecuzione volontaria della contribuzione obbligatoria.

Copertura dei periodi educativi
Naturalmente è disciplinata anche la copertura pensionistica dei periodi educativi o assistenziali di persone gravemente malate, a condizione che il richiedente effettui versamenti volontari presso un ente previdenziale o un’assicurazione obbligatoria o sia iscritto a un fondo di previdenza integrativa.

Sovvenzioni indipendenti dal reddito
Questi importi sono garantiti indipendentemente dal reddito e ammontano a un massimo di 3.500 euro all’anno, per un periodo educativo di 12 mesi per ogni bambino, ovvero per tutta la durata del periodo in caso d’assistenza ai familiari. “Queste prestazioni confermano che l’iscrizione a un fondo di previdenza complementare è particolarmente vantaggiosa per coloro che svolgono un’opera educativa o assistenziale in famiglia”, conclude Martha Stocker con convinzione.

Per saperne di più:
www.pensplan.com
www.fondopensioneraiffeisen.it

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