News

“La nostra forza è il radicamento al territorio”

Paul Gasser, direttore generale della Federazione Cooperative Raiffeisen dell’Alto Adige

La Federazione Cooperative Raiffeisen dell’Alto Adige, organizzazione ombrello per ca. 400 cooperative, ha chiuso un esercizio 2008 positivo. “In un momento difficile, l’Organizzazione Raiffeisen si è dimostrata un fattore di stabilità”, ha affermato il direttore generale Paul Gasser in occasione dell’assemblea plenaria.

 

Sig. Gasser, qual è stato il bilancio delle cooperative Raiffeisen per l’esercizio 2008? Nonostante le condizioni avverse, le cooperative Raiffeisen hanno ottenuto risultati positivi: con un totale di bilancio di 12 miliardi di euro, 1 miliardo di euro di valore aggiunto e oltre 7.000 posti di lavoro, possiamo affermare che, in Alto Adige, il cooperativismo costituisce un fattore economico decisivo.

 

Quali sono i punti di forza delle cooperative Raiffeisen?
La forza dell’Organizzazione Raiffeisen è il radicamento al territorio: le 381 cooperative e corporazioni associate alla Federazione Raiffeisen considerano prioritario il loro impegno verso i 115.000 soci e operano all’insegna della trasparenza, promuovendo così al meglio l’economia locale. Tutto questo rappresenta un grande vantaggio per la popolazione del luogo, soprattutto in tempi difficili.

 

Qual è l’andamento nei vari settori?
Il 2008 è stato certamente un anno di grandi difficoltà ma, nonostante i riflessi della crisi economica internazionale, le nostre cooperative hanno potuto vantare, nel complesso, buoni risultati. Ciò vale sia per le Casse Raiffeisen che per le cooperative di prodotti agricoli, soprattutto nei settori della frutta, del vino e del latte, dove sono stati ottenuti buoni prezzi di realizzo.

 

Le Casse Raiffeisen mantengono una quota di mercato del 40%. Come sono stati i bilanci 2008?
Le incertezze dei mercati finanziari hanno avuto come conseguenza il rafforzamento della fiducia nelle Casse Raiffeisen: i depositi sono cresciuti del 10% ca., toccando gli 8,32 miliardi di euro. Gli impieghi, per la seconda volta di seguito, sono cresciuti un po’ meno rispetto ai mezzi, ossia del 5%, raggiungendo i 7,84 miliardi di euro. Tale andamento ha contribuito ad una distensione sul fronte della liquidità, anche se i mezzi disponibili sono stati impiegati al 100% come concessioni creditizie.

 

Perché è importante, per una banca, disporre di una base di capitale elevata?
Con un capitale proprio pari al 15% della somma di bilancio, le Casse Raiffeisen dispongono di una buona base patrimoniale, se si pensa che altre banche arrivano raramente all’8%. Questo dato è molto importante soprattutto nei periodi d’incertezza economica, in cui si devono affrontare pesanti crisi d’insolvenza, perché accresce la capacità di azione e offre sicurezza ai clienti.

 

La Federazione Raiffeisen ha la funzione strategica di guidare l’Organizzazione Raiffeisen. Quale rotta seguirà negli anni a venire?
Stiamo lavorando a un documento che definirà gli orientamenti strategici fino al 2013: le misure e gli obiettivi contenuti indicheranno la strada del lavoro programmatico per i prossimi anni. La mia aspirazione è quella di portare avanti con successo la Federazione e l’Organizzazione Raiffeisen, sia costruendo sulle solide basi già esistenti sia dando spazio a nuove idee.

 

Intervista a cura di Thomas Hanni 

 

vai all'archivio