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La “Casa blu”, simbolo del cooperativismo

La “Casa blu”: dal 1912 al 1926, fu sede del movimento cooperativistico Raiffeisen.

La storia del cooperativismo è legata in maniera inscindibile alla cosiddetta “Casa blu” di Bolzano. Con il suo esproprio, avvenuto sotto il regime fascista, venne messa la parola fine a un’importante era.

I vecchi soci delle cooperative ricordano con un pizzico di nostalgia la “Casa blu” e la sua destinazione originaria. Eretta nel 1912 su progetto dell’architetto Walter Norden, l’edificio dalla caratteristica forma trapezoidale ospitava dapprima la Federazione delle Associazioni Raiffeisen e delle cooperative agricole del Tirolo tedesco. Dopo la Prima Guerra Mondiale, vi s’installò la Federazione di revisione delle associazioni Raiffeisen e delle cooperative agricole di Bolzano, fondata nel 1919. A partire da settembre 1921, fu inoltre sede della Cassa centrale agricola che fungeva, in primo luogo, da cassa di compensazione.

Il periodo d’oro
Fino allo scoppio della Prima Guerra Mondiale, l’evoluzione del cooperativismo fu segnata da una crescita rapida e costante: nel 1914, in Alto Adige, esistevano 125 casse sociali di credito e risparmio, 35 cooperative di consumatori, 18 latterie sociali, 18 cantine sociali e una cooperativa ortofrutticola con sede nel Burgraviato. Nel 1925, le Casse Raiffeisen toccarono il numero massimo di 135 unità. In una fase successiva, la politica d’italianizzazione perpetrata da Tolomei, l’emigrazione di molti sudtirolesi in seguito alle “Opzioni” e la crisi economica mondiale portarono molte Casse alla rovina. Nel periodo dal 1934 al 1944, 78 delle 135 Casse Raiffeisen chiusero infatti i battenti.

Esproprio
L’occupazione della sede, nel 1926, per mano della corporazione fascista degli agricoltori, impose una tregua alla crescita del cooperativismo. Con la presa al potere da parte del regime fascista, fu infatti avviato lo smembramento del movimento cooperativo indipendente, la cui fine fu sancita in maniera definitiva dall’esproprio della “Casa blu” e dalla distruzione della Cassa Centrale durante un assalto fascista all’assemblea generale del 1927.

La “Casa blu” alla Provincia
Nel 1994, la Giunta provinciale esercitò il suo diritto di prelazione, acquistando l’edificio sotto tutela delle Belle Arti. La Federazione delle Cooperative Raiffeisen, altrettanto interessata all’operazione, non riuscì a convincere il Presidente Durnwalder a desistere dai suoi intendimenti. La “Casa blu” accoglie oggi alcuni uffici dell’Amministrazione provinciale.

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