News

Il fondo di rotazione, un importante strumento di promozione economica

I rappresentanti die banche e Provincia a favore di un rafforzamento del fondo di rotazione

Se un’impresa intende effettuare un investimento di grandi entità, può avvalersi della Legge provinciale del 1993 che ne disciplina il finanziamento. Ora, il fondo di rotazione è stato riformato e reso più attraente.

Dall’istituzione del fondo, la Provincia di Bolzano ha messo a disposizione delle aziende, attraverso mutui e leasing, un importo complessivo pari a 629,82 milioni di euro.

Incremento della durata
La durata massima dei contratti agevolati di mutuo e leasing, concessi attraverso il fondo di rotazione, era di 10 anni. Nell’ottica di adeguare tale limite alla nuova normativa nazionale, riguardante il periodo minimo di ammortamento degli immobili, la durata dei finanziamenti concessi per tali beni è stata ora innalzata a 15 anni. Questa disposizione si applica a tutti i settori, escluso il turismo: per gli esercizi turistici e di ristorazione, infatti, la disciplina rimane invariata.

Alta partecipazione della Provincia
Nel caso di un finanziamento fino a 10 anni, la partecipazione della Provincia può arrivare fino all’80 percento. Per ogni anno ulteriore, tale quota si riduce di un 5%, così che nel caso di un contratto quindicinale è pari al 55%. Per il turismo, la partecipazione della Provincia per un contratto decennale è dell’80%, quindi uguale agli altri settori. Tra le altre disposizioni, è stato anche previsto l’incrementato dell’importo massimo concedibile, su cui è calcolata la partecipazione della Provincia, fino a 500.000 euro.

Una domanda in crescita
Mentre, negli anni scorsi, l’interesse al fondo di rotazione da parte delle aziende ha fatto registrare un andamento moderato, negli ultimi mesi si è assistito a una crescita di richieste di contratti di mutuo e di leasing attraverso tale strumento.

Tasso agevolato
L’elevata quota di capitale messa a disposizione dalla Provincia consente di accedere al finanziamento a un tasso estremamente agevolato, poiché l’impresa paga solo gli interessi relativi alla quota dell’istituto di credito. Nel caso di una partecipazione della Provincia pari all’80%, ad esempio, l’interesse applicato è di circa il 2%, contro i tassi di mercato che si aggirano attorno al cinque percento. Inoltre, l’azienda è in larga misura protetta da futuri aumenti dei tassi, che non avrebbero effetti sul capitale messo a disposizione dalla Provincia.

vai all'archivio