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Il Consiglio di Vigilanza delle cooperative – parte 3^

Alois Zelger, Direttore generale del Reparto legale della Federazione Raiffeisen

Benché il Consiglio di Vigilanza non sia l’organo più importante all’interno della cooperativa, ha comunque il compito fondamentale di controllarne e sorvegliarne l’operato, come ci spiega il dott. Alois Zelger, Direttore generale del Reparto legale della Federazione Raiffeisen.

Nelle Casse Raiffeisen, il Consiglio di Vigilanza è composto da tre o cinque membri effettivi e due sostituti, eletti dall’assemblea generale con un mandato rinnovabile di tre anni. Possono essere eletti avvocati, commercialisti e revisori dei conti, ragionieri e consulenti del lavoro iscritti all’albo. Almeno un membro effettivo e un sostituto devono essere revisori dei conti. Inoltre, in Alto Adige tutti i membri devono essere laureati.

Il Consiglio di Vigilanza controlla:

  • il rispetto delle norme giuridiche e dello statuto;
  • l’osservazione dei principi di una corretta amministrazione;
  • l’adeguatezza delle strutture organizzative e gestionali nonché il loro corretto funzionamento.

Rispetto delle norme
Fa parte dell’attività del Consiglio di Vigilanza controllare che gli atti e le delibere degli organi della cooperativa osservino le norme di legge (in materia di protezione della privacy, di diritto del lavoro, bancario e delle società) e lo statuto della società.

Corretta amministrazione
In questo caso, parlando dei principi di una corretta amministrazione non ci si riferisce tanto alla convenienza finanziaria degli affari conclusi quanto alla loro legittimità giuridica nonché alla loro validità dal punto di vista economico.

Esempi concreti

  • Nella gestione dell’azienda, gli amministratori agiscono con l’accuratezza necessaria?
  • Gli affari trattati sono in accordo con l’oggetto della cooperativa?
  • Le decisioni sono predisposte e valutate adeguatamente, usando le precauzioni necessarie per evitare danni e perdite?
  • Sussiste un conflitto d’interessi?
  • Vengono presi in considerazione rischi eccessivi, che potrebbero avere conseguenze negative sulla preservazione del capitale e sui diritti dei soci?
  • Gli affari sono in contrasto con le decisioni prese dagli organi della cooperativa?
  • Gli investimenti sono proporzionati a dimensioni e potenziale della cooperativa?
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