Oltre alle nuove tasse, anche le agevolazioni fiscali

Il governo Monti ha varato nuove disposizioni. Interessate anche le cooperative agricole.

“La nuova legge presenta lati negativi, ma anche positivi”, dichiara Herbert Oberkalmsteiner, direttore dell’area fiscale presso la Federazione Cooperative Raiffeisen e profondo conoscitore della materia. Il governo Monti cerca di condurre una politica che ripartisca l’onere fiscale su più fronti.

Nuova tassa immobiliare

È stata introdotta l’IMU (Imposta Municipale Unica); lo Stato batte ora cassa dai proprietari immobiliari: prima casa e annessi non saranno esclusi. Ai fini del calcolo dell’imponibile, si rivalutano le rendite catastali del 5% e si moltiplica il risultato ottenuto per una serie di coefficienti. Per quanto concerne i terreni agricoli, il reddito dominicale dovrà essere rivalutato del 25% e poi moltiplicato per 130. Il coefficiente moltiplicatore ammonta, invece, a 110 per i coltivatori diretti e gli imprenditori agricoli professionali (IAP). L’aliquota standard dell’IMU si attesta allo 0,76%, ma i comuni potranno aumentarla o diminuirla dello 0,3%. L’aliquota minima ammonta dunque allo 0,46%, mentre non si potrà superare la soglia dell’1,06%. Fabbricati rurali ad uso strumentale verranno sottoposti ad una aliquota molto ridotta del 0,2%, aliquota che i comuni possono ridurre ad un minimo del 0,1%. Secondo Oberkalmsteiner, “l’onere fiscale delle cooperative agricole ammonterà a 1,6 milioni di euro. Rispetto all’ICI versata nel 2006, il carico impositivo si attesta a circa 800.000 euro (un terzo) in meno”.

Sgravi fiscali per assegnazione o aumento di capitale

Il governo Monti ha inserito nella manovra anche alcune agevolazioni fiscali per le società di capitali e di persone, che potranno detrarre dalla base imponibile per IRES e IRPEF un importo pari al rendimento nozionale, in un anno finanziario, del nuovo capitale proprio. Tale regolamento verrà già applicato al calcolo dell’imposta per il 2011. Il rendimento fittizio è stato fissato al 3% per il 2011, il 2012 e il 2013. Si verserà pertanto il 27,5% in meno per l’imposta sul reddito IRES.

Incentivi per donne e giovani

A decorrere dal 2012, sarà deducibile dalla base di calcolo delle imposte sul reddito (IRES, IRPEF), secondo il criterio di cassa, un importo pari all’IRAP relativa ai costi del personale. Sarà aumentata inoltre la deduzione IRAP spettante alle imprese per ogni lavoratore. Per dipendenti di sesso femminile o di età inferiore a 35 anni, assunti con contratto a tempo indeterminato prima del 2012, la deduzione aumenterà da 4.600 € a 10.600 € per ciascuna unità. “In tal modo, si incentivano i datori di lavoro a puntare sempre di più su donne e giovani”, afferma Oberkalmsteiner.

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