Manovra fiscale: aumentare le imposte è la strada sbagliata

La seconda manovra fiscale del governo Berlusconi colpisce anche le società cooperative ma, ad oggi, è ancora impossibile valutarne interamente gli effetti.

Dopo la prima manovra di luglio, il 7 settembre, con procedura d’urgenza e voto di fiducia, il Senato ha approvato le nuove e più rigide norme per la riduzione del deficit pubblico varate dal governo. L’obiettivo è il pareggio di bilancio nel 2013.

La mannaia sulle cooperative

La manovra fiscale prevede nuove entrate, derivanti da aumenti delle imposte, per circa 30 miliardi e “tagli” per 14. Nel primo caso, sono interessate anche le società cooperative: con l’eccezione di quelle agricole, che continueranno a subire un’imposizione fiscale del 20 percento, in tutti gli altri casi, la tassazione sugli utili sarà portata dall’attuale 30 al 40 percento.

Direzione sbagliata

“Grazie ai nostri sforzi siamo riusciti a impedire l’eliminazione completa delle agevolazioni riservate alle cooperative”, ha affermato Heiner Nicolussi-Leck, presidente della Federazione Cooperative Raiffeisen, che fino all’ultimo si è battuto in sede governativa. La Federazione ha rivolto anche una missiva ai parlamentari dell’SVP per chiedere il loro appoggio. “Aumentare l’imposizione fiscale sulle cooperative è sicuramente la strada sbagliata. Nonostante la crisi, proprio queste società hanno contribuito massicciamente a diffondere sicurezza e stabilità, garantendo i posti di lavoro e dando un apporto essenziale al benessere collettivo”, ha ribadito Nicolussi-Leck.

Carico fiscale in aumento

Sulla base dei dati di bilancio dell’esercizio precedente, il responsabile del reparto fiscale presso la Federazione Raiffeisen, Herbert Oberkalmsteiner, quantifica i maggiori oneri a carico delle cooperative Raiffeisen per il prossimo anno in circa 2 milioni di euro, che graveranno in particolare sulle 48 Casse Raiffeisen. A ciò si aggiunge che la giunta provinciale ha contemplato, nel bilancio di previsione 2012, un incremento dell’IRAP dal 3,40 al 4,82 percento e che il governo, già a luglio, ha dato il proprio assenso a un aumento dello 0,75 percento. Per le Casse Raiffeisen ciò comporterebbe un ulteriore aggravio fiscale di circa 1,6 milioni di euro.

Con 165 voti favorevoli e 141 contrati, il Senato ha approvato la nuova manovra fiscale. I tre senatori dell’SVP si sono astenuti.

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